Giornata Internazionale della donna, la storia

  • 02 marzo 2016
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Ogni anno l’8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna, comunemente nota come Festa della donna. Ma quali sono i veri motivi per cui è nata questa ricorrenza?

La Giornata internazionale della donna o Festa della donna venne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1977 per ricordare le conquiste economiche, politiche e sociali delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che sono ancora costrette a subire in molte parti del mondo; l’Onu riconobbe «gli sforzi della donna in favore della pace e la necessità della loro piena e paritaria partecipazione alla vita civile e sociale».

L’8 marzo fu scelta come data ufficiale perché è un giorno in cui le donne sono state protagoniste di grandi eventi storici. Infatti fin dall’inizio del secolo scorso le donne avevano già scelto questa data per celebrare le loro conquiste.

Erroneamente è diffusa la credenza secondo cui la scelta ricadde sull’8 marzo in seguito ad una tragedia del 1908, che ebbe come protagoniste le operaie di un’industria tessile di New York. Per colpa di un incendio morirono 146 lavoratori, di cui 129 donne, che non riuscirono a scappare dall’edificio poichè chiusi a chiave all’interno per timore di furti o di pause troppo lunghe. La tragedia, comunque ricordata durante la Giornata internazionale della donna, accadde il 25 marzo.

Regalare una fiore in questa occasione, invece, è una tradizione italiana che nacque da un’idea di Rita Montagnana e Teresa Mattei, attiviste dell’Udi (Unione donne italiane) nel 1946. La scelta ricadde sulla mimosa perché fiorisce nei primi giorni di marzo ed essendo economica era accessibile a molti. La mimosa è diventata così il simbolo di questa festa festa.

La Giornata internazionale della donna, quindi, è sì una festa, ma anche un’occasione per riflettere e ricordare l’importanza dell’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne.

Fonte | La Stampa