Filodendro: i consigli per curarlo al meglio

Il filodendro è una delle piante che troviamo maggiormente negli appartamenti. Ma come curarlo al meglio? Vediamolo insieme nell'articolo.

Il Filodendro, conosciuto anche con il nome di Monstera, è una tra le piante più diffuse per gli appartamenti. Appartiene alla famiglia delle Araceae e possiede foglie lucide molto grandi: possono infatti raggiungere una lunghezza di un metro e una larghezza di 50 centimetri.

Esistono molte varietà in natura – se ne contano oltre 500 specie – ma, una particolarità comune a tutte, è quella di avere delle radici aeree che crescono a livello dei nodi e che sono utilizzate per fissarsi a un supporto: in natura infatti tendono a crescere unite ad altre piante.

Come curare questa pianta

Questa pianta d’appartamento necessita particolari cure e attenzioni, soprattutto durante i mesi invernali. Tuttavia, in ogni stagione dell’anno, dovrai prestare attenzione a diversi fattori:

  1. Luce: pur essendo amante della luce, il filodendro non deve essere esposto direttamente ai raggi solari. C’è infatti un rischio concreto che le foglie possano bruciarsi, ricordati quindi di posizionarlo in un posto luminoso ma riparato dai raggi solari diretti.
  2. Temperatura: questa pianta non gradisce il freddo, presta quindi sempre attenzione a non far scendere mai la temperatura sono i 13-14°C.
  3. Terreno: il terreno ideale è quello ricco di sostanze organiche, grossolano, composta da torba, terriccio e foglie di faggio. Ti consigliamo inoltre di posizionare sul fondo del vaso dei ciottoli così da rendere più agevole il drenaggio dell’acqua.
  4. Pulizia: essendo molto grandi, le foglie del filodendro tendono a impolverarsi. Per pulirle utilizza una straccio morbido e leggermente inumidito, facendo sempre molta attenzione a non rompere i fogliami.
  5. Innaffiatura: in estate bagna la tua pianta con molta frequenza, testando sempre il terreno con le dita per verificare se esso è ancora umido o se necessita di acqua in quanto secco. Nella stagione più fredda invece, l’irrigazione deve essere ridotta.
  6. Concimazione: dovrai effettuare la concimazione nei periodi primaverili ed estivi, ogni venti giorni circa. Potrai utilizzare un concime liquido, da mescolare all’acqua che utilizzi per innaffiare la pianta.
  7. Rinvaso: dovrai rinvasare il tuo filodendro annualmente, tra febbraio e marzo, fino a quando non si arriva a una dimensione del vaso di circa mezzo metro. Una volta che avrà raggiunto questa dimensione, dovrai limitarti a togliere lo strato di terra in superficie fino a una profondità di circa 2-3 centimetri per sostituirlo con del terriccio nuovo.
  8. Malattie: foglie ingiallite, bruciate, presenza di macchie brunastre sono solo alcune tra le problematiche più comuni. Il nostro consiglio è sempre quello di rivolgerti a un esperto così che possa aiutarti a curare la pianta per renderla più longeva possibile.

Curiosità del Filodendro

La parola Philodendron deriva dal greco dall’unione di due parole: phileo, che significa “amore” e “dendros” che significa albero – quindi “amore per gli alberi”.

Questo per il fatto che la pianta del Filodendro, di origine tropicale, spesso cresce avvinghiata ai tronchi degli altri alberi, anche se non tutte le varietà presentano questa caratteristica: solo alcune specie sono infatti epifte, ovvero necessitano di aggrapparsi ad un elemento verticale.

Il Filodendro produce anche fiori e frutti, ma le varietà che si coltivano in casa li emettono solo molto raramente.

Il Filodendro risulta essere una pianta adatta per essere regalata ad una persona cara che abita in un appartamento o che ha uno studio o un ufficio. Vuoi saperne di più? Ti aspettiamo da EcoPark Garden Pravettoni, in Via per Lainate 31 ad Origgio (VA)!

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