Pianta dell’incenso: proprietà e come prendersene cura

La Pianta dell'incenso è una pianta sempreverde che sprigiona una fragranza in grado di allontanare zanzare ed insetti. Scopriamo tutte le sue caratteristiche.

Il nome botanico della Pianta dell’incenso è Plectranthus Coleoides e spesso viene chiamata anche “edera svedese”. Questa è una pianta sempreverde che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae o Labiatae (a cui appartengono molte piante aromatiche), e possiede foglie dai bordi chiari con un centro più scuro.

Ne esistono circa 300 specie differenti che si distinguono particolarmente per il colore e le screziature delle foglie. Fiorisce in piena estate e i suoi fiori hanno dimensioni piccole e possono essere di varie colorazioni che passano dal bianco al rosa al lilla, fino ad arrivare ad un viola più intenso.

Attenti a non lasciarvi confondere dal suo nome. Questa pianta infatti non ha niente a che vedere con l’incenso da bruciare, che deriva dalla resina oleosa dell’albero della Boswellia sacra, diffuso prevalentemente in Africa e nei paesi orientali.

Il nome “Pianta dell’incenso” deriva semplicemente dall’odore intenso che le sue foglie emanano in modo del tutto naturale.

Incenso, una pianta dai molti usi e benefici

La pianta dell’incenso ha mille utilizzi. Ha un importante potere antinfiammatorio e antibatterico, ma possiede anche proprietà astringenti, può essere infatti utilizzata per la bellezza della pelle e per la sua rigenerazione. Da questa pianta è inoltre possibile ricavare un olio essenziale utile per aiutare le ferite a cicatrizzarsi ma anche per contrastare dolori muscolari o fastidi causati dall’artrite reumatoide.

Grazie poi al suo profumo intenso è in grado di allontanare le zanzare, ma anche mosche e cimici che non amano per niente questa fragranza. Per tenere lontani gli insetti, ti basterà quindi lascar seccare le sue foglie e poi farle bruciare, inserendole in un barattolo con i bordi alti.

Tuttavia, i fumi sprigionati comportano anche altri benefici. Purificano l’aria della stanza e contribuiscono a liberare le vie respiratorie, oltre a possedere un straordinario effetto rilassante.

Ma gli usi non finiscono qui. Sapevi che le foglie della pianta dell’incenso possono anche essere utilizzate in cucina? Puoi infatti aggiungerle a sughi e brodi, oppure direttamente nel forno per aromatizzare pesce o carne. Oltre a garantire un ottimo profumo alle pietanze, l’incenso possiede ottime qualità per rendere i cibi più facilmente digeribili!

Pianta dell’incenso proprietà e come prendersene cura

Coltivazione e cure della Pianta dell’incenso

Questa pianta sempreverde non necessita di particolari cure. Ci sono comunque degli aspetti che bisogna tenere in considerazione per coltivarla e curarla nel modo corretto:

  • Esposizione non diretta. La sua esposizione ideale è la mezz’ombra. Necessita infatti di un ambiente luminoso ma senza mai essere esposta direttamente ai raggi solari. Preferisce un clima mite, che si aggira intorno ai 20°C. La Pianta dell’incenso teme però freddo e vento. Per questo motivo, in inverno, deve essere spostata all’interno; l’ideale sarebbe posizionarla in bagno, in quanto in quella stanza può trovare il suo habitat naturale beneficiando della sufficiente umidità e della temperatura più elevata.
  • Innaffiature regolari senza ristagni. È consigliabile che il suo terreno rimanga sempre umido, prestando però particolare attenzione a non creare ristagni idrici. In estate e in primavere deve essere annaffiata regolarmente, almeno una volta alla settimana in base alla temperatura esterna. Mentre d’inverno necessita di acqua solo quando il terreno è completamente asciutto. Se la pianta non viene irrigata abbastanza, le sue foglie possono avvizzire e poi cadere.
  • Riproduzione per talea. La riproduzione della pianta dell’incenso avviene attraverso talea: in primavera (marzo-aprile) bisogna recidere in maniera netta un ramo nuovo (di circa 10 cm) e tagliarne le foglie più basse. Una volta fatto questo, si passa ad immergere la talea della pianta d’incenso in un ormone radicante e poi si posiziona all’interno di un contenitore con terriccio, sabbia e torba. Quando spuntano le radici, la nuova piantina può essere spostata in giardino o in vasi da esterno.

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